La Via dell’Alto Brenta

La Via dell’Alto Brenta

Una traccia del passato, lungo i sentieri del presente

Il fiume Brenta nasce dai laghi di Levico e Caldonazzo per solcare tutta la Valsugana e dirigersi verso l’Adriatico; raggiunge il mare dopo oltre 170 chilometri vissuti tra paesaggi che contemplano tutto l’arco “costituzionale” che il territorio gli mette a disposizione: da quello montano, nella sua prima parte, alla pianura veneta, costellata da ville e tesori d’arte, a quello marino nel suo defluire al mare poco a sud della laguna veneta.

Nel suo primo sviluppo il corso d’acqua si inserisce nella Valsugana, definita a nord dalla corolla dei Lagorai e, a sud, dal Gruppo Ortigara-Cima Dodici prendendo corpo e consistenza dai cinque affluenti che vi ci si tuffano e che segnano il conoide della Valsugana orientale e le scarpate che dirupano da Cima Dodici.

In questo ambiente naturale il Brenta pare quasi indicare la strada per scoperte di storie passate, tra cultura diffusa e ovviamente tra tesori naturalistici che compongono il firmamento che fa da cielo al viaggio che proponiamo lungo la “Via dell’Alto Brenta”. Un spazio da scoprire, un tempo da recuperare al ritmo del passo che avanza ma non conquista, dell’occhio che scruta ma non banalizza, di quel senso di appartenenza al tutto che lungo questa via può permettere al viandante di trovare un suo primo compimento.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.
Dante Alighieri – Inferno, canto XXXIV

Bisogna uscire dai gironi infernali dei luoghi comuni e affrontare questo viaggio per rivedere le stelle.
La costellazione della “Via dell’Alto Brenta” è ricca di castelli ancora vissuti, ruderi di manieri da cui la nobiltà guatava la valle in tempi andati; luoghi e momenti di riflessione voluti dalla gente che trovava in questi spazi la giustificazione per ringraziare o chiedere grazia; resti di conflitti che hanno segnato come, e a volte anche di più del fiume, il territorio e la gente che lo ha vissuto il secolo scorso; perle azzurre incastonate nella trama verde di una valle lontana dalle attrazioni più venali ma così vicina a quello che si conserva nel cuore quando si conclude un viaggio alla riscoperta di cose semplici, vere, non ripetibili in altri siti.