🥾 Da Levico Terme a Calceranica al Lago

Distanza: 16 km Dislivello: moderato Durata media: 4–5 ore (escluse soste) Difficoltà: facile Ideale per: una giornata rilassata tra natura, storia e panorami lacustri.

Itinerario e punti di interesse

Questa 3a tappa del Cammino dell’alto Brenta è un invito a rallentare, osservare e immergersi nella bellezza della Valsugana. Un percorso breve ma ricco di suggestioni, che si snoda tra colli panoramici, fortificazioni storiche e scorci mozzafiato sui laghi di Levico e Caldonazzo.

Chiesa di San Biagio – Levico Terme.

Situata sul colle omonimo a 570 m s.l.m., questa chiesetta romanica del XIII secolo è un vero gioiello architettonico e spirituale. Sorge su un antico sito archeologico, dove si trovavano insediamenti dell’età del ferro e dell’epoca romana. Gli affreschi interni, databili tra il XIV e XVI secolo, raccontano storie sacre con uno stile pre-giottesco e rinascimentale. Accanto alla chiesa, le rovine di un romitorio ricordano la presenza di eremiti che custodivano il luogo fino al XVIII secolo.

🏰 Forte Col delle Benne

Costruito dagli austro-ungarici tra il 1880 e il 1889, questo forte domina il Lago di Levico e faceva parte della cintura difensiva della Festung Trient. Restaurato e visitabile, conserva la struttura originale con contrafforti corazzati, trincee e ambienti militari. È gemello del Forte Tenna e insieme formavano una chiusura strategica della Valsugana.

🏰 Forte Tenna

Sorge sulla collina che separa i laghi di Levico e Caldonazzo. Edificato tra il 1880 e il 1882, il Forte Tenna aveva funzione di osservatorio e collegamento tra le fortificazioni dell’Altopiano di Vezzena. Restaurato nel 2012, è oggi visitabile e offre una vista spettacolare sui due laghi. La sua struttura quadrangolare e le semicolonne ellittiche lo rendono unico nel panorama delle fortificazioni alpine.

Chiesa di San Valentino – Colle di Brenta

Un piccolo santuario immerso nel verde, risalente al XIII secolo. Sorge sul Colle di Brenta, dove un tempo passava la Via Claudia Augusta. All’interno, affreschi medievali raffigurano San Valentino e San Rocco, mentre all’esterno si possono ammirare resti del Castello dei Signori di Brenta. Il luogo è anche un punto panoramico eccezionale sui laghi e sulla piana di Caldonazzo.

🌊 Sorgente del fiume Brenta

Proprio tra i laghi di Levico e Caldonazzo nasce il fiume Brenta, che dà il nome all’intero cammino. Da qui, le sue acque percorrono 174 km fino al mare Adriatico, attraversando città come Bassano del Grappa e Padova. Il punto di origine è simbolico: è il cuore idrico e storico della Valsugana.

🚶 Lungolago di Caldonazzo

L’ultima parte della tappa è una passeggiata rilassante lungo le rive del Lago di Caldonazzo, il più grande lago interamente trentino. Le sue spiagge, insignite della Bandiera Blu, invitano a una pausa rigenerante: un tuffo, un pranzo in riva al lago, o semplicemente un momento di contemplazione. Il percorso termina nel centro di Calceranica al Lago, dove i camminatori possono godersi il meritato riposo.

🌞 Spirito della tappa

Questa tappa è pensata per essere vissuta con lentezza. I suoi 16 km permettono di esplorare, sostare e godere del paesaggio. È l’occasione perfetta per entrare nel ritmo del cammino, lasciarsi alle spalle la frenesia e abbracciare la quiete dei laghi e dei colli.

Miniguida alla tappa